Alluminio primario

alluminio primario

L’alluminio primario High Grade è quotato al London Metal Exchange (LME). Il contratto a termine (future) prevede una purezza minima di alluminio del 99.7%, con un contenuto di ferro massimo dello 0,20% e un contenuto di silicio massimo dello 0,10%. Dal 1° gennaio 2010, per gli warrant LME, sono ritenute valide solo le specifiche P1020A(*), ma commercialmente viene trattato anche materiale conforme alle vecchie specifiche.

L’alluminio primario può essere in formato di:

  • pani (dal peso variabile da 12 kg a 26 kg)
  • t-bars (dal peso variabile da 400 kg a 1500 kg circa)
  • sows (dal peso variabile da 400 kg a 800 kg circa)

Il lotto minimo (warrant) è da 25 ton (con una tolleranza +/- 2%).

Sul mercato si trovano diverse qualità e designazioni di alluminio primario, alcune nel rispetto delle specifiche LME, altre leggermente diverse: 1080A, 99.8, 1070A, 99.7, A7, A7E, 1050A, 99.5, 1200, 99.0. Esistono diversi produttori e marchi, formati e diversi lotti minimi.

L’alluminio primario è sempre fornito con i certificati di analisi chimiche.

Commercialmente, si usa come sinonimo di allumino primario la sua forma più utilizzata: pani di alluminio 99.7 (lingotti o panetti). Qualcuno, erroneamente, si riferisce a questo tipo di alluminio chiamandolo “alluminio puro” o “alluminio 99.99“, scambiandolo per un altro tipo di prodotto con caratteristiche molto diverse.

Per acquistare pani di alluminio primario (o altri formati), il prezzo è espresso in dollari/tonnellata ed è calcolato sommando la quotazione LME ad un premio, anch’esso variabile nel tempo ed espresso in dollari/tonnellata.

L’uso di alluminio primario nel mondo, nell’anno 2006, è stato di 34,5 milioni di tonnellate. Altre interessanti statistiche sull’uso e la produzione di alluminio primario son disponibili presso la European Aluminium Association.

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(*) specifiche P1020A:

specifiche P1020A